Sabato 15 marzo 2025 presso la sede di UNITER Valsassina a Barzio prenderà il via il corso base di apicoltura. Chi fosse interessato a partecipare può contattare direttamente l'UNITER all'indirizzo mail riportato in calce sulla locandina allegata al post.
miele e birra
lunedì 10 marzo 2025
sabato 25 gennaio 2025
CORSO DI APICOLTURA 8/15/22 FEBBRAIO - I MARZO 25
Stabilite le date del corso di apicoltura che si terrà il prossimo febbraio presso la biblioteca comunale di Costa Masnaga. La partecipazione all'evento è gratuita i posti sono limitati a 35 iscritti. È possibile iscriversi fin da ora inviando una mail o contattando direttamente la biblioteca.
lunedì 20 gennaio 2025
ARTRITE REUMATOIDE E VELENO D'API
CORSO DI APICOLTURA 2025
Il corso si terrà nelle date riportate in calce alla locandina qui sopra, presso la biblioteca di Costa Masnaga in piazza Francesco Confalonieri, 4. Si parlerà di conoscenza di base dell’ape e del suo ciclo vitale, di tecnica apistica e di operazioni apistiche da svolgere nel susseguirsi dell’anno, gestione dell’alveare e controllo e prevenzione delle malattie, contrasto alla sciamatura, produzione di miele e prodotti dell’alveare.
Per informazioni e iscrizione al corso ci si dovrà allo 031856731 oppure scrivere a: biblioteca@comune.costamasnaga.lc.it
La partecipazione al corso è gratuita ma i posti sono limitati, quindi qualora siate interessati a partecipare il consiglio è quello di prenotarsi da subito contattando la biblioteca
sabato 11 gennaio 2025
IL FANTASTICO MONDO DELLE API
Mercoledì 15 gennaio ore 16:00, presso la sede dell'Unitre di Barzio si terrà una conferenza sul fantastico mondo delle api. L'ingresso è, come sempre, libero e la partecipazione è aperta a tutti coloro che fossero interessati a seguire l'argomento.
venerdì 20 dicembre 2024
LE API GRIGIE
giovedì 19 dicembre 2024
LA PERSONALITA' DELL'APE
Le api hanno una vista tricromatica simile alla nostra e vedono il mondo in tre colori primari. Mentre per noi umani i colori primari sono il rosso magenta, il giallo e il blu ciano, per le api sono il giallo, l’azzurro e l’ultravioletto. Questo perché la loro vista è spostata verso lunghezze d’onda più corte, oltre il blu e il violetto e verso l’ultravioletto, rendendole capaci di intercettare una parte dello spettro che per noi è invisibile senza l’utilizzo di fotocamere e filtri. Come dice Buchmann, le api riescono a guardare letteralmente oltre l’arcobaleno, riuscendo a vedere quello che è invisibile ai nostri occhi.
Il fuco cade nel tranello delle orchidee
E si può definire un vero e proprio “inganno sessuale”. Nel corso di milioni di anni, una tipologia di orchidea detta Ophrys (nota anche come “orchidea delle api”) si è evoluta fino a modificare la forma del suo petalo centrale per assomigliare a un’ape femmina. La punta del fiore imita l’addome femminile ed è ricoperto di peli luccicanti come quello di una vera ape. Proprio come una femme fatale, questa seducente orchidea conquista un fuco dopo l’altro per aumentare le proprie possibilità di impollinazione e fertilizzazione.
L'ape è una madre singlelunedì 16 dicembre 2024
SELEZIONE DI BUONE REGINE
sabato 14 dicembre 2024
ASPORTAZIONE DI COVATA
venerdì 13 dicembre 2024
APIARIO E DISTANZE DI SICUREZZA
Una fra le considerazioni principali da osservare quando si colloca un alveare è quella di scegliere un luogo in cui non vi siano passaggi di persone per evitare che esse interferiscano con le traiettorie di volo delle api.
Vi sono poi delle regole previste per legge che vanno assolutamente rispettate come quella che prevede che gli alveari debbano essere collocati almeno a 5 metri dai confini con altre proprietà (sia che siano abitazioni, campi e/o altro ancora). Ciò viene a decadere qualora fra la nostra proprietà e quella del vicino confinante vi sia l'interposizione di una siepe, di un muro o di una recinzione piena con altezza pari e/o superiore ai due metri o, allo stesso modo, se fra il terreno sul quale sono collocati i nostri alveari e quello del confine con il vicinato vi sia un dislivello pari ad almeno 2 metri altezza.
Queste regole valgono ovviamente anche nel caso in cui si pratichi l’apicoltura urbana. Un alveare quindi potrà essere collocato su di un terrazzo e/o su un balcone (purché esso non sia in continuità con altri), sul tetto di un edificio se le finestre degli appartamenti sottostanti sono al di sotto di una distanza almeno pari a due metri.
Inoltre, la legge prevede anche che non vi debbano essere zuccherifici e/o industrie dolciarie a meno di un km di distanza dagli alveari.
Tutto ciò per rispettare le normative di legge, ma il buon senso ci dice che a volte le distanze minime possono non essere sufficienti a garantire una adeguata distanza di sicurezza per cui è sempre necessario valutare le attività svolte dai nostri vocini negli spazi circostanti per evitare che le persone siano esposte al rischio di venire a contatto anche in maniera del tutto accidentale con le nostre api mentre compiono i loro voli di andirivieni fra fiori e alveare.
Sempre il nostro buon senso dovrà tutelarci dalle possibili controversie che possano insorgere a seguito della presenza di alveari dislocati in prossimità di spazi abitati da altre persone, tali controversie potrebbero essere sostanzialmente di tre tipi:
1) legate alle deiezioni delle api che vanno a imbrattare facciate, arredi e panni stesi
2) bottinatrici che, nei mesi estivi, invadono le eventuali piscine delle proprietà viciniori per andare a fare rifornimento di acqua da dispensare alle operaie all'interno del proprio alveare. Per ovviare a questo antipatico inconveniente è bene prevedere il collocamento di abbeveratoi direttamente in prossimità dei nostri alveari-
3) la formazione di sciami che vanno a formare il glomere sulle piante, sui muri e/o sui tetti del vicinato. In questo caso una buona e corretta prevenzione della sciamatura fatta con le appropriate tecniche ci potrà mettere al riparo da eventuali controversie con i nostri vicini.
Una buona polizza assicurativa potrà eventualmente tutelarci da eventuali richieste di risarcimento!
BARZIO - CORSO BASE DI APICOLTURA
Sabato 15 marzo 2025 presso la sede di UNITER Valsassina a Barzio prenderà il via il corso base di apicoltura. Chi fosse interessato a part...

-
Ringrazio Romano Nesler che con il suo grande sapere e la sua immensa competenza in campo apistico è sempre pronto a mettere a disposizione ...
-
Sperimentare, nel suo stretto senso etimologico, vuol dire sottoporre qualcuno e/o qualcosa a prove e a verifiche per valutarne le qua...
-
E' di recente acquisizione la notizia che presto verrà immesso sul mercato un miele artificiale completamente prodotto in laboratorio. ...